Una mora fuma di continuo in una camera buia: lo succhia, lo segna con la mano e poi lo cavalca senza spegnere la sigaretta.
In una camera in penombra lei si siede in poltrona con una vestaglia di raso nero e fuma, mentre lui è nudo sul letto. Si china, sigaretta alle labbra, e lo lavora con la mano e con la bocca, fermandosi solo per un tiro. Nuda gli sale sopra di fronte, lo cavalca, poi si gira e continua a muoversi senza spegnere. Alla fine si stende accanto a lui e lo segna piano tra una boccata e l'altra.
Le lampade calde incorniciano i capelli neri lunghi, la frangia e le unghie lucide. Il ritmo resta lento e provocante: ogni pompino, ogni carezza e ogni cavalcata si interrompe con un tiro lungo.